L'Italie en Scène

"per la diffusione dell'arte e della cultura italiana"

Una nuova avventura inizia in Francia

Nel 2017 una nuova avventura inizia in Francia, a La Rochelle,con la costituzione dell’associazione “L’Italie en scène”

Si tratta, in effetti, della continuazione dell’opera già iniziata nel 2002 a Bruxelles, da Vito Laraspata, costituita dalla volontà di valorizzare e diffondere la lingua, l’arte (nelle diverse sue forme) e la cultura Italiane all’estero.
“L’Italie en scène” si differenzia da “BottegArte” non solo dall’appellazione, che questa voltà è in francese, ma anche dallo sviluppo del suo contenuto. Contrariamente a “BottegArte” dove tutte le attività si svolgevano in lingua italiana, in questa nuova associazione le attività si svolgeranno in francese principalmente per essere più vicini alla popolazione locale e farla sentire più partecipe.

Infatti, questa nuova associazione ha come scopo di promuovere non tanto la lingua, ma la cultura italiana atraverso alcune delle sue arti: il teatro, la musica e la letteratura. Desidera sviluppare le sue iniziative attraverso l’organizzazione di corsi di teatro e rappresentazioni teatrali di testi italiani tradotti. Attraverso l’organizzazione di concerti e recital di brani musicali e compositori italiani.

Infine, la letteratura italiana troverà anche il suo posto attraverso l’organizzazione d’incontri, presentazione di libri, conferenze e scambi culturali. È così che un gruppo di persone ed amici (la maggiorparte francesi amanti dell’Italia ed appassionati della nostra lingua) hanno voluto aderire all’iniziativa e quindi fondare l’associazione, senza scopo di lucro, “L’Italie en scène” per sostenere le iniziative in favore della conoscenza della valorizzazione e della diffusione di tutto cio’ che rappresenta la cultura italiana.

La diffusione della lingua è garantita sempre dalla pubblicazione del nostro periodico “Il Botteghino” che da quindici anni continua ad essere sempre più apprezzato da italiani all’estero e non.
“Quando la distanza diventa una barriera per il dialogo tra le persone, allora ci sentiamo veramente fortunati ad avere mezzi come internet, che ci consente di abbattere ogni frontiera.”



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